Personal branding: l'importanza di fare networking

12/01/2018


A cura di: Viviana Cappellazzo - Redazione Jobadvisor


Terminati gli studi, siamo abituati a pensare che scritto il CV, compilata una lettera di presentazione e inviate centinaia di mail al giorno il gioco sia praticamente fatto. Eppure nel mercato del lavoro, oltre a chi cerca (spesso invano) un’occupazione, ci sono aziende che, paradossalmente, hanno le stesse difficoltà a trovare personale. Quindi chi cerca non trova, e chi offre pure. Perché questo gap?


Ricerca attiva del lavoro: recuperiamo la prospettiva

Dati alla mano, significa prendere atto di due grandi verità:

  • In Italia le multinazionali ed i grandi brand in generale, rappresentano solo la punta di un iceberg composto per il 95% da piccole realtà. Chi cerca lavoro lo fa quindi puntando unicamente su quel 5% composto da aziende di grandi dimensioni. In realtà il 90% delle opportunità lavorative (dati Mediobanca) non passa dai media tradizionali ma dalle PMI.

  • Sarà quindi molto più probabile che il responsabile di un’azienda, nello stesso modo che utilizzereste voi per cercare nella maniera più veloce possibile qualcosa di vostro interesse, chiederà in primissima battuta a persone di fiducia se conoscono, più o meno direttamente, candidati in linea con la posizione ricercata. Nella società dell’informazione in cui viviamo è necessario iniziare a considerare che molte delle opportunità che possono garantirvi un domani passano, oggi più mai, attraverso il networking. Fare network è la capacità di avviare una rete di contatti con un obiettivo specifico, sia esso professionale o personale, sviluppando un dialogo da cui si generano altri contatti e si coltivano relazioni.

Fare networking con le persone, non solo coi loro account social.

O meglio, è importante crearsi anche una rete social fitta, popolata da specialisti del settore, colleghi, ma anche da aziende e professionisti che potrebbero essere interessanti per voi, ma alla fine dei conti sono le persone che si conoscono realmente che fanno la differenza.

Parenti e amici infatti sono ancora il principale canale per trovare un lavoro in Italia: è ciò che emerge dai dati ISFOL (Istituto per lo Sviluppo della Formazione professionale dei Lavoratori) resi noti in un research paper  pubblicato a maggio 2016. Un terzo degli occupati dichiara di aver ottenuto il proprio impiego grazie all’intervento diretto delle reti informali di familiari e conoscenti.
Considerando la più ampia dimensione degli aiuti indiretti durante la fase di ricerca del lavoro, tali reti vengono coinvolte nel 60% dei casi. Solo il 3,4% degli occupati ha trovato lavoro attraverso i Centri per l’impiego (CPI) e il 5,6% mediante le Agenzie di lavoro interinale. Il canale dell’autocandidatura, ovvero proporre il proprio curriculum vitae alle imprese, viene largamente utilizzato: per il 58% degli occupati è stato di ausilio nella fase di ricerca e per il 20% ha permesso in via diretta un’assunzione. I contatti nell’ambito lavorativo e la lettura di offerte su stampa sono stati un canale di intermediazione indiretta rispettivamente per il 44% e il 36% dei lavoratori e un canale di intermediazione diretta per il 10% e il 2,6%.  

“L’Italia continua ad essere un paese dove per trovare lavoro
conta moltissimo la rete di conoscenze che un individuo
può mettere in campo.”

ha dichiarato il Commissario straordinario dell’Isfol Stefano Sacchi.

“I dati che presentiamo dimostrano come le chance occupazionali e di carriera delle persone siano fortemente condizionate dalla famiglia di origine, dall’appartenenza a determinati ambienti.
Questo va a scapito del merito e riduce le opportunità di ascesa
delle fasce più deboli del mercato del lavoro, che solo in misura molto ridotta
ottengono aiuto dai servizi per l’impiego, pubblici o privati che siano.”


In conclusione il 70% circa dei candidati riesce a proporsi in maniera strategica e vincente tramite la rete dei contatti reali: senza confondere quindi le referenze con il concetto più “losco” di raccomandazione, bisogna riconoscere che, nel nostro tessuto economico composto per lo più da piccole e medie imprese, la maggior parte delle possibilità di trovare lavoro deriva dal networking diretto che siamo in grado di sviluppare.

Quindi partecipate a seminari, corsi, eventi con l'intento di imparare cose nuove, ma anche di stringere mani, di dare un volto ai vari tag di twitter, di conoscere persone nuove, che con la loro professionalità possano darvi la dritta giusta o che semplicemente possano venire a conoscenza della vostra esistenza. Già, perché come fai a consigliare un tal professionista se non lo conosci sufficientemente bene? Funziona anche con l’idraulico o l’elettricista.


4 STEP PER COMINCIARE A FARE NETWORKING...

1. Create e consolidate il vostro network di contatti, off-line ma soprattutto online.
LinkedIn: piattaforma social nata appositamente per il mondo del lavoro. Create un profilo completo e attrattivo, cercate le aziende che potrebbero interessarvi e aggiungetele alla vostra cerchia; unitevi a gruppi che riguardano gli argomenti di vostro interesse.
Non solo LinkedIn ma anche Twitter! Trovate i recruiter e seguiteli; interagite con le aziende, magari ricondividendo e/o commentando i post più rilevanti: #twesume e #hireme, inoltre, sono gli hashtag perfetti se in 140 caratteri volete proporvi a qualcuno!

2. Prendete in considerazione la possibilità di aprire un vostro blog.
Un blog che tratti argomenti di vostro interesse o di vostra competenza, così da creare tante piccole tracce sul web che riportano a voi: espandete letteralmente la vostra presenza in rete, sfruttando le reti sociali per ricevere e soprattutto diffondere informazioni su di voi.

3. Capitalizzate a posteriori i contatti raccolti.
Vi capiterà di vedere respinta la vostra candidatura, ma potreste sfruttare a vostro vantaggio quel contatto magari rispondendo: “se non risulto in linea con la vostra posizione aperta, può indirizzarmi ad un suo contatto eventualmente in cerca?” Se avete un'idea proponetela voi stessi, a volte può contare più del numero di esperienze scritte sul curriculum!

4. 1 su 10 su 10.
Sono le possibilità che ciascuno di voi effettivamente dispone, in rapporto agli sforzi compiuti per raggiungere un risultato. Siate ottimisti e perseveranti: uno di quei cento passi che farete potrebbe portarvi altrove!

In questo mercato imperfetto ed in continuo cambiamento, la regola è adattarsi. Attivarsi oggi nella ricerca del lavoro significa metterci la faccia, cioè proporsi in prima persona, farsi trovare prima ancora di essere cercati. Sfruttare il networking, significa, quindi, portarvi quanto più possibile vicino al vostro obiettivo!