Neuromarketing: La Storia, Gli Strumenti E Le Tecniche Per Una Strategia Di Vendite Vincente

29/01/2018


Cosa spinge i nostri comportamenti d’acquisto? Quanta parte delle nostre motivazioni poggia su basi razionali e quanto, invece, segue logiche di carattere puramente emotivo?

Si stima che una quota tra il 75 e il 90 percento delle nostre decisioni d’acquisto sia guidata dalla nostra componente emozionale non conscia, ossia da quell’insieme di ricordi, sensazioni e percezioni che costituiscono il nostro vissuto personale e con il quale interpretiamo la realtà che ci circonda.

Se gli strumenti del marketing tradizionale ci aiutano a comprendere il nostro lato più razionale, per fare luce sui processi cognitivi più profondi dei consumatori il professore di Marketing Research della Rotterdam School of Management Ale Smidts inventò, nel 2002, la disciplina del neuromarketing.

Fondendo marketing tradizionale, neurologia e psicologia, il neuromarketing consente di osservare cosa accade nel cervello durante l’esposizione e il contatto con un particolare prodotto, brand o messaggio pubblicitario, e individuare, così, i meccanismi cerebrali che guidano il comportamento d’acquisto degli individui.

Lungi dal poter essere considerati come alternativi, neuromarketing e marketing tradizionale sono in realtà complementari gli uni agli altri, ed è compito del marketer moderno sapere quando e come adoperarli in funzione degli obiettivi e delle risorse aziendali.

Formare figure senior capaci di padroneggiare questi ed altri strumenti del marketing è l’obiettivo dell’Executive Master in Marketing Management, la cui 10a edizione è in programma da febbraio a ottobre 2018. Per informazioni sul programma e per sottoporre la propria candidatura, visita la scheda del Master e scarica la brochure >>