Master GECA: La testimonianza di Francesca

31/10/2018



Salve a tutti, sono Francesca, ho 26 anni e mi occupo di Ambiente nel campo delle Energie rinnovabili.

Prima di parlarvi del mio lavoro però, vorrei fare un passo indietro e ripercorrere il cammino accademico che mi ha portato fin qui oggi. Il mio background è fortemente scientifico, risentendo degli Studi in Scienze biologiche conseguiti presso l’Università di Napoli Federico II. Al termine della Laurea Magistrale avevo intenzione di differenziare il mio percorso di studi, di frequentare un Master che fosse principalmente incentrato sulle materie ambientali, ma che allo stesso tempo mi permettesse di accrescere il mio bagaglio culturale e mi proiettasse nel mondo del lavoro. Così, scelsi di mettermi in gioco e di partecipare alle selezioni per l’accesso al Master in gestione e controllo ambientale, meglio noto come GECA, presso la Scuola Superiore Sant’Anna. Avevo letto che per la prima volta da quando il GECA era stato istituito, si introduceva una nuova disciplina oltre alle consuete tematiche dei rifiuti, dell’acqua e dell’energia. Si trattava dell’Economia Circolare, il nuovo modello economico incentrato sulla minimizzazione degli sprechi, la valorizzazione degli scarti e l’efficientamento dell’intero processo produttivo. Il modello del “cradle to cradle” (dalla culla alla culla), che ripensando al design dei prodotti, ne garantisce il riuso o il recupero di materia o energia, una volta giunti al loro fine vita.

Insomma, l’economia circolare aveva suscitato in me un forte interesse ed ero decisa a voler approfondire questa materia. Partecipai quindi alle selezioni e vinsi una borsa di studio: ero ufficialmente allieva del GECA.

Difficile contenere la gioia e la soddisfazione di quel momento: stavo per iniziare un percorso di studi nuovo, in un Ateneo di grande prestigio e, cosa ancora più importante, avevo finalmente l’opportunità di confrontarmi con persone provenienti da percorsi di studio completamente differenti dal mio. Una biologa tra ingegneri ambientali, giuristi, economi e geologi. Una bellissima occasione di scambio culturale, di crescita professionale! Il mio titolo di studio non aveva rappresentato in alcun modo un vincolo ai fini della mia partecipazione al Master…tutt’altro! Al contrario invece, scegliere persone con profili diversi, era risultata una strategia vincente perché aveva fatto sì che si creasse un ambiente culturale molto vivace e stimolante.

Dovessi scegliere due parole chiave della mia formazione al GECA, queste sarebbero senz’altro interdisciplinarietà e trasversalità, perché ogni disciplina risulta complementare ad un’altra, perché ciascuna materia trova punti di connessione, interazione ed integrazione nelle altre. Interdisciplinarietà e trasversalità si traducono in grande flessibilità, in approccio proattivo e visione d’insieme: caratteristiche oggi molto ricercate nel mondo del lavoro.

L’esperienza formativa al GECA si è conclusa nel miglior modo possibile, offrendomi la possibilità di effettuare uno stage presso una delle società partner: Enel Green Power, Società nella quale sono tutt’oggi presente, e che mi consente di mettere a frutto conoscenze e capacità acquisite al Master, trattando ogni giorno e nella pratica i temi dell’Ambiente e dell’Economia circolare.

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