Il lavoro in Italia è sempre più green

09/08/2017


I dati di GreenItaly di fondazione Symbo-la e Unioncamere dalla green economy
> 102 MLD € di valore aggiunto (il 10,3%)
> quasi 3 MLN  di posti di lavoro
> 372mila imprese (24,5% del totale) puntano sulla green economy

Attualmente in Italia sono circa 2,9 milioni gli occupati in professioni green, cioè lavori finalizzati a produrre beni e servizi eco-sostenibili o a ridurre l’impatto ambientale dei processi produttivi, tra energy manager, ingegneri energetici e specialisti del settore ambientale, e rappresentano il 13,2% degli occupati complessivi in tutto il Paese.

L’Italia punta sulla green economy; lo dicono i numeri. Quelli di GreenItaly 2015, il sesto rapporto di Fondazione Symbola e Unioncamere, promosso in collaborazio-ne con il Conai, che misura la forza della green economy nazionale, secondo cui un’impresa su quattro dall’inizio della crisi ha scommesso su innovazione, ricerca, design, qualità e bellezza. Solo nel 2015 infatti le aziende italiane che hanno investito in tecnologie green sono state oltre 120mila, dal 2008 ad oggi sono 372mila (il 24,5% del totale). Una propensione che abbraccia tutti i settori della nostra economia, da quelli più tradizionali a quelli high tech, dall’agroalimentare all’edilizia, dalla manifattura alla chimica, dall’energia ai rifiuti.
Anche nel creare lavoro il dato riguardo il settore della sostenibilità è importante: nel 2015, il 14,9% delle assunzioni previste (74.700 posti di lavoro) riguarda proprio green jobs, una crescita di 4 punti percentuali rispetto al 2009.

Nell’area aziendale della progettazione e della ricerca e sviluppo dove i green jobs sono i veri protagonisti dell’innovazione si arriva al 67%; se poi si va oltre i green jobs propriamente detti e si guarda anche alla richiesta di figure professionali con competenze green, si nota che le assunzioni con questi requisiti sono 219.500. Nell’insieme si arriva a ben 294.200 lavoratori ‘green’, il 59% della domanda di lavoro.

Dove e quali sono i più richiesti green jobs.
Vista la presenza prevalente di imprese green nel Nord-Ovest, la diffusione geografica della domanda di green jobs vede una marcata concentrazione appunto nel Nord-Ovest, dove le assunzioni previste per il 2015 arrivano a sfiorare le 26mila unità, di cui ben 19mila solo in Lombardia.

Buone prospettive per le assunzioni dal mondo della green economy anche nel Nord-Est, dove le assunzioni di green jobs programmate entro l’anno sono quasi 16mila, gra-zie soprattutto alla presenza del Veneto, dove se ne contano 6.210 unità. La macroripartizione Sud e Isole conta su un numero di assunzioni di green jobs di 17.600 unità, mentre il Centro si attesta a 15.170, 9.410 delle quali nel Lazio.
A livello provinciale Milano guida la graduatoria sia in valori assoluti con 11.450 assunzioni in ambito ambientale, e per incidenza: 1 assunzione su 5 nel capoluogo meneghino è green (21,1% del totale), al secondo posto c’è Monza e Brianza (20,2%), seguita da Roma (19,4%), Modena (18,6%) e Genova (18,5%).

Le figure professionali, i green jobs più richiesti sono...
L’installatore di impianti termici a basso impatto, l’ingegnere energe-tico, il tecnico meccatronico, l’eco-brand manager, l’esperto di acquisti verdi, l’esperto in demolizione per il recupero dei materiali,l’esperto del restauro urbano storico, il ser-ramentista sostenibile, l’esperto nella commercializzazione dei prodotti di riciclo, il programmatore delle risorse agroforestali, l’esperto in pedologia, l’ingegnere ambientale, lo statistico ambientale e il risk manager.